Caciocavallo all’Argentiera

Caciocavallo all’Argentiera

Le origini del Caciocavallo all’Argentiera sono molte antiche e sono state raccontate, in un’intervista, dallo scrittore Giovanni Basile che raccontò la storia del “Cacio all’argentiera“. Riassumendo le sue parole, scopriamo che gli argentieri venivano considerati ricchissimi, perché lavoravano oro e argento, in realtà erano poverissimi perché era il committente a fornire la materia prima, per poi richiedere la consegna del lavoro finito, dei ritagli e delle limature.

Fino agli anni cinquanta, nelle informazioni prematrimoniali, per definire il ceto e la solidità economica di una famiglia, si faceva riferimento anche a quante volte cucinasse e si diceva, per esempio, “cuoce una volta al giorno” o “cuoce una volta alla settimana“, perché, oltre alle spese del cibo, c’erano pure quelle della legna e del carbone, che non erano indifferenti.

La moglie di uno di questi argentieri che, si narra, abitasse proprio in via dell’Argenteria, una traversina nel quartiere del mercato della Vucciria in cui anticamente lavoravano gli argentieri (a Palermo molti nomi di strade nascono dalle professioni che vi si svolgevano), per fare schiattare (ndr: morire) di invidia le vicine inventò un piatto che si fa a bagnomaria. Si mette una fetta di caciocavallo un filo parsimonioso d’olio, un pochino di aglio, origano e due gocce d’aceto, ora che cosa succede, che l’odore che sprigiona è identico a quello del coniglio alla cacciatora, per cui tutte le vicine pensavano che l’argentiera cucinasse coniglio, invece era solo formaggio, da qui nacque il cacio all’argentiera.

Vediamo quindi, di seguito, i semplici passaggi da seguire ed i pochi ingredienti occorrenti per far profumare la nostra cucina di “coniglio alla cacciatora”.


Ingredienti per 4 persone

 

400 gr di caciocavallo in unica fetta alta 1 cm
1 spicchio d’aglio
3 cucchiai d’aceto
5 gr di zucchero
Origano q.b.
Pepe q.b.
1 cucchiaio d’olio e.v.o.
3 cucchiaini di miele

Procedimento

La preparazione del Caciocavallo all’Argentiera è molto semplice. Mettiamo un cucchiaio d’olio unitamente ad uno spicchio d’aglio schiacciato in una padella antiaderente e facciamolo imbiondire a fiamma dolce. Quando avrà preso colore, togliamolo e mettiamo a cuocere il caciocavallo tagliato in quattro pezzi. Mentre il formaggio cuoce, sciogliamo lo zucchero nell’aceto.

Quando il caciocavallo avrà fatto la crosticina dal lato a contatto con la padella, giriamolo e facciamolo cuocere anche dall’altro quindi sfumiamo con l’aceto e terminiamo la doratura da entrambi i lati. Siamo pronti per servire.

Consigli per la mise en place

Adagiamo il nostro caciocavallo in un piatto d’ardesia in modo che spicchi il suo colore, spolveriamolo con un po’ di origano secco ed una macinata di pepe. Per rendere il nostro Caciocavallo all’Argentiera ancora più goloso, cospargiamolo con un po’ di miele, vi leccherete i baffi. 

Adesso provate voi a preparare questo piatto ed a farcelo vedere! Pubblicate le Vostre foto sulla nostra pagina Facebook o su Twitter ed Istagram utilizzando l’hashtag #casacostantino!

Buon appetito!!!!!

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