Stufato belga alla birra

Stufato belga alla birra

Stufato belga alla birra

Lo Stufato belga alla birra, è uno di quegli irrinunciabili comfort food che uniscono le persone attorno ad un piatto caldo, corposo e ricco di gusto. Pochi ingredienti, sapientemente combinati fra di loro, rendono unico questo piatto. Semplicissimo nella realizzazione richiede solamente un po’ di tempo per la cottura in modo da esaltarne il sapore e rendere indimenticabile l’esperienza al palato. Fra le varie birre ho trovato che la Guinness fosse quella che si sposasse meglio con questa portata per via del suo gusto particolare. Se non la trovate, optate pure per una birra diversa ma cercate di sceglierne comunque una che non sia bionda. Vediamo cosa ci occorre per preparare questa delizia.

Ingredienti per 4 persone

 

1 Kg di carne da stufato
2 fette di pane casareccio
Senape all’antica q.b.
1 e ½ cipolla bianca
1 cucchiaio di farina
3 foglie di salvia
1 noce di burro
1 lattina di Guinness da 33 cl
Sale ed olio e.v.o. q.b.
1 foglia di alloro

Procedimento

Per preparare il nostro Stufato belga alla birra, dobbiamo mettere, in una cocotte di terracotta, il burro unitamente ad un cucchiaio di olio. Facciamo sciogliere a fuoco dolce e, quando inizierà a schiumare, aggiungiamo la carne tagliata a cubi ed alziamo la fiamma in modo da farla rosolare a fuoco vivace.

Nel frattempo, affettiamo la cipolla in modo da ricavarne delle fettine molto sottili. Appena la carne avrà preso colore, togliamola dalla cocotte e versiamo, nel fondo di cottura, la cipolla. Facciamola cuocere per 10-15′ in modo da farla ammorbidire.

Appena la cipolla risulterà ben stufata, uniamo la carne messa da parte in precedenza, mescoliamo ed aggiungiamo la farina. Amalgamiamo bene quest’ultima quindi versiamo la birra. Finiamo di coprire lo stufato con dell’acqua in modo da superare appena il livello della carne.

Regoliamo di sale ed aggiungiamo la salvia e l’alloro. Copriamo col coperchio e lasciamo andare a fuoco medio. Prepariamo le fette di pane. Priviamole della crosta in modo da utilizzare solamente la mollica che ci aiuterà a far addensare il nostro stufato. Ricopriamo entrambe le fette con una generosa dose di senape all’antica quindi immergiamole nello stufato con la parte condita verso il basso. Copriamo nuovamente col coperchio e facciamo cuocere per 2h – 2h e 30′. Trascorso il tempo di cottura la carne risulterà morbidissima e la salsa densa. Possiamo servire.

Consigli per la mise en place

Serviamo il nostro Stufato belga alla birra ben caldo direttamente nella cocotte di terracotta posizionandolo al centro della tavola in modo tale che ogni commensale possa servirsi da solo. Accompagniamo lo stufato con del pane casareccio magari preparato in casa.

Adesso provate voi a preparare questo piatto ed a farcelo vedere! Pubblicate le Vostre foto sulla nostra pagina Facebook o su Twitter ed Istagram utilizzando l’hashtag #casacostantino!

Buon appetito!!!!!

 




Tagliatelle di Timilia carciofi e ricotta su crema di carciofi

Tagliatelle di Timilia con carciofi e ricotta su crema di carciofi

Le Tagliatelle di Timilia con carciofi e ricotta su crema di carciofi, sono un primo ricco, corposo e gustoso. L’uso di ingredienti di qualità donano a questa portata un sapore inconfondibile. Anche i gambi, normalmente scartati, diventano parte integrante della preparazione e della presentazione (non si butta via niente). Grazie a Natura In Casa abbiamo avuto la possibilità di abbinare ingredienti bio appena colti (carciofi Thema bio) e di altissima qualità (ricotta di pecora bio appena prodotta). Completa il piatto uno squisito Primintio bio dal sapore intenso che ben si sposa, grazie al contrasto con gli altri ingredienti, col piatto preparato. Pochi e semplici ingredienti per un primo squisito. Vediamo cosa ci occorre per prepararlo.

Ingredienti per 4 persone

350 gr di Tagliatelle di Timilia
100 gr di ricotta di pecora bio
3 carciofi
1 limone
Primintio bio q.b.
1 scalogno
1 mazzetto di prezzemolo
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione delle nostre Tagliatelle di Timilia carciofi e ricotta su crema di carciofi, pulendo questi ultimi. Togliamo le foglie più esterne e dure e lasciando quelle più tenere. Tagliamo i carciofi a metà, togliamo la barbetta centrale ed infine tagliamoli a fettine mettendoli poi a bagno in acqua e limone per evitare che si anneriscano. Puliamo adesso i gambi e tagliamoli a tocchetti quindi mettiamo anche questi in acqua. Mettiamo sul fuoco una pentola piena d’acqua e portiamola a bollore quindi saliamola e tuffiamoci dentro i tocchetti di gambo e facciamoli cuocere per 15′. Nel frattempo, tritiamo la cipolla e mettiamola in una casseruola con un cucchiaio d’olio e facciamola appassire a fiamma dolce.

Appena la cipolla sarà pronta, mettiamo i carciofi sgocciolati, un pizzico di sale e di pepe e facciamoli insaporire per 2′ a fiamma vivace. Aggiungiamo 1/2 bicchiere d’acqua, copriamo e lasciamo cuocere per 5′ a fiamma media.

Con l’aiuto di una schiumarola scoliamo i gambi quindi aggiungiamo un mestolo d’acqua di cottura e frulliamo con l’aiuto di un frullatore ad immersione sino a quando non sarà liscia ed omogenea. Regoliamo di sale e mettiamo da parte. Facciamo cuocere la pasta nell’acqua di cottura dei gambi quindi scoliamola al dente ed uniamola alla base in casseruola. Mantechiamo unendo la ricotta ed il prezzemolo tritato e prepariamoci a servire.

Consigli per la mise en place

Su di un lato del piatto stendiamo la crema di carciofi, adagiamoci sopra la pasta quindi completiamo con delle scaglie di Primintio bio, una spolverata di pepe appena macinato ed un filo d’olio a crudo.

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Rigatoni di Timilia spinaci e ricotta con olive

Rigatoni di Timilia spinaci e ricotta e olive

Rigatoni di Timilia con crema di spinaci e ricotta, olive e pomodorini

Il nostro percorso di conoscenza sugli ingredienti di qualità, ci porta oggi a scoprire il grano di Timilia che, Castello d’Angiò, porta sulle nostre tavole sotto forma di pasta. Le caratteristiche alimentari di questo grano antico, sono notevoli. Grazie ad un basso indice di glutine è molto più digeribile delle classiche farine commerciali ottenute da grani più produttivi ma dalle proprietà nutrizionali e dal sapore notevolmente più bassi. Grazie alla sua superficie porosa, questa pasta lega alla perfezione con qualsiasi tipo di condimento ecco perché, oggi, ho il piacere di servirvela con una crema di spinaci freschissimi e ricotta bio unitamente a delle olive nere e pomodorini ciliegino. Tutti i prodotti sono rigorosamente freschissimi, appena colti e dal sapore inconfondibile che riporta alla memoria gusti ormai dimenticati. Vediamo cosa ci occorre.

Ingredienti per 4 persone

300 gr di Rigatoni di Timilia
3 mazzi di spinaci freschi
200 gr di ricotta di pecora
3 filetti di alici salate
6 olive nere bio
10 pomodorini ciliegino
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione dei Rigatoni di Timilia con crema di spinaci e ricotta, olive e pomodorini pulendo gli spinaci e mettendoli in una casseruola unitamente ad un bicchiere d’acqua quindi copriamo e facciamo cuocere, a fiamma media, per 5′. Appena pronti, spostiamoli in una boule, uniamo la ricotta, un cucchiaio d’olio ed un pizzico di sale. Frulliamo, con l’aiuto di un frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Mettiamo quindi da parte.

Mettiamo a cuocere la pasta di Timilia in abbondante acqua salata. Nella stessa casseruola dove abbiamo cotto gli spinaci, mettiamo un cucchiaio d’olio e le alici e lasciamo che si sciolgano a fiamma bassissima. Nel frattempo, snoccioliamo le olive e tritiamole grossolanamente quindi, appena le alici si saranno trasformate in crema, uniamole alla base e facciamole saltare ed insaporire per 2′.

Aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà, saliamo leggermente per consentire all’umidità di quest’ultimi di fuoriuscire e facciamo cuocere per 5′. Scoliamo la pasta di Timilia al dente ed aggiungiamola alla nostra base, uniamo la crema di ricotta e spinaci e mantechiamo a fuoco spento con un cucchiaio d’olio. Siamo pronti per impiattare.

Consigli per la mise en place

Adagiamo la pasta di Timilia al centro del piatto, guarniamola con una foglia di spinacio crudo e completiamo con una macinata di pepe fresco ed un filo d’olio a crudo.

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Carciofo alla Giudia

Carciofo alla Giudia

Carciofo alla Giudia

I Carciofi alla Giudia sono un piatto della tradizione ebraico romana che è possibile gustare in tutta Roma e provincia. Un piatto semplice sia nella realizzazione che nella presentazione che andrebbe preparato solo ed esclusivamente con i carciofi romani che, tradizionalmente, sono più teneri e privi di spine. Noi, grazie alla nostra collaborazione con Natura in Casa, abbiamo avuto la possibilità di utilizzato dei Carciofi Thema Bio di Aragona (AG) che presentano delle caratteristiche molto simili a quelle dei carciofi romani. Una ricetta semplice che, coma da tradizione, prevede una doppia frittura che conferirà al carciofo una croccantezza deliziosa all’esterno ed una morbidezza  golosissima al centro. Per questo motivo, per la sua preparazione, dobbiamo utilizzare solamente ingredienti di qualità. Vediamo come procedere.

Ingredienti per 4 persone

4 carciofi
1,5 l di olio di semi
Sale q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione dei nostri Carciofi alla Giudia, pulendo i carciofi. Accorciamo il gambo, togliamo le foglie più esterne, peliamo il gambo rimasto e tagliamone la base dove risiedono le spine. Ripetiamo la stessa procedura per tutti i carciofi quindi immergiamoli via via in una cocotte piena d’olio a temperatura ambiente. Terminata la preparazione dei carciofi, accendiamo il fornello e facciamo cuocere i carciofi a fiamma media per circa 15′ e comunque fino a quando non saranno morbidi. Appena pronti, scoliamoli con una schiumarola e mettiamoli a scolare su della carta assorbente fino a quando non si saranno freddati. Appena riusciremo a maneggiarli, apriamoli a mo di fiore.

Adagiamoli col gambo in alto ed accendiamo la fiamma sulla cocotte. Portiamo a temperatura di frittura l’olio quindi, con l’aiuto di una pinza da cucina, immergiamo completamente, uno alla volta, i carciofi nell’olio bollente tenendoli sul fondo e facciamoli friggere per 2-3′ fin quando non saranno belli dorati e croccanti. Appena ogni carciofo alla Giudia sarà pronto, potremo adagiarlo sulla carta assorbente e passare al successivo. Terminata l’operazione di frittura, saremo pronti per impiattare.

Consigli per la mise en place

Adagiamo il Carciofo alla Giudia al centro del piatto, spolveriamo di sale e pepe e serviamolo caldo. Per una variante più golosa, possiamo irrorare il Carciofo alla Giudia con una fonduta di Pecorino Romano ottenuta facendo sciogliere il pecorino grattugiato in un po’ di latte a bassa temperatura.

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Caciotta piastrata su letto di spinaci con pesto di rucola

Caciotta Piastrata

Caciotta piastrata su letto di spinaci con pesto di rucola

Iniziamo oggi un percorso conoscitivo che ci porta, grazie alla continua ricerca della qualità delle materie prime, a conoscere più approfonditamente i concetti di stagionalità, Km 0, filiera corta agroalimentare e bio. Per questo abbiamo intrapreso una collaborazione con delle aziende leader in questo settore Castello D’Angiò che arriva nelle nostre case tramite il marchio Natura in Casa. Michele Meli ci racconterà prestissimo, in un’intervista esclusiva, i principi che guidano Castello D’Angiò ed il reale significato dei concetti sopra descritti. La prima ricetta che utilizza i suoi squisiti prodotti, è quella che vi proponiamo oggi, un antipasto veloce ma gustoso e ricco di sapori: La caciotta piastrata. Vediamo cosa ci occorre per procedere.

Ingredienti per 4 persone

4 fette spesse di caciotta
2 mazzi di spinaci bio
1 mazzo di rucola fresca bio
4 noci
3 olive nere bio “acciurate”
1 cucchiaio di capperi
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione della Caciotta piastrata su letto di spinaci con pesto di rucola, lavando gli spinaci e mettendoli in una casseruola unitamente a mezzo bicchiere d’acqua, copriamo e lasciamo cuocere per 5′ a fiamma media. Nel frattempo, puliamo la rucola e mettiamola nel bicchiere del frullatore ad immersione quindi uniamo 3 noci, i capperi dissalati, un pizzico di sale ed uno di pepe ed un cucchiaio d’olio quindi frulliamo. Snoccioliamo le olive e tritiamole grossolanamente quindi mettiamole da parte.

Pesto e spinaci saranno ormai pronti. Nella casseruola ben calda, adagiamo adesso le fette di caciotta e facciamole cuocere per 2-3′ per lato quindi prepariamoci immediatamente ad impiattare.

Consigli per la mise en place

Mettiamo alla base del piatto gli spinaci, quindi adagiamoci sopra la caciotta sulla quale stenderemo un cucchiaio di pesto di rucola. Completiamo con la noce rimanente e con le olive.

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Risotto zucchine pancetta e taleggio

Risotto zucchine pancetta e taleggio

Risotto con crema di zucchine, pancetta croccante e fonduta di taleggio

Un risotto cremoso è sempre un piacere per occhi e palato se a questo aggiungiamo una vellutata golosa ed un pizzico di croccante sapidità ecco che otteniamo un primo veramente WOW! E’ quello che abbiamo preparato quest’oggi e che vi proponiamo in modo da replicarlo in casa e far dire un bel WOW a tutti quelli che lo assaggeranno. Per il mostro Risotto zucchine pancetta e taleggio utilizziamo ingredienti golosi uniti ad una delle migliori varietà di riso italiano, il Vialone Nano, ci permetteranno di portare in tavola un piatto dalle qualità eccezionali. Vediamo cosa occorre per prepararlo.

Ingredienti per 4 persone

300 gr di riso Vialone Nano
1 zucchina genovese
50 gr di pancetta affumicata
1 cipolla rossa
1/2 bicchiere di vino
200 gr di Taleggio
4 cucchiai di latte
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione del nostro Risotto con crema di zucchine, pancetta croccante e fonduta di Taleggio, pulendo la zucchina e tagliandola a pezzi, tuffiamola in abbondante acqua salata bollente e facciamole sbollentare per 15′. Trasferiamole nel bicchiere del frullatore ad immersione tenendo da parte l’acqua di cottura che servirà per cuocere il riso, aggiungiamo un mestolo di brodo ed un cucchiaio di olio quindi emulsioniamo fino ad ottenere una vellutata liscia che metteremo momentaneamente da parte.

Affettiamo la cipolla e facciamola stufare in una casseruola, unitamente a due cucchiaini d’olio, a fiamma dolce. Quando si sarà appassita, frulliamola e mettiamola da parte. Nella stessa casseruola facciamo rosolare la pancetta senza aggiunta d’altro.

Quando la pancetta sarà diventata croccante, trasferiamola in un foglio di carta assorbente in modo che venga eliminato il grasso in eccesso. Utilizzando la stessa casseruola, facciamo tostare il riso per 3′ quindi sfumiamo col vino.

Versiamo adesso la vellutata di zucchina, la cipolla frullata e cominciamo a bagnare, un mestolo per volta, con l’acqua di cottura delle genovesi fino a cottura ultimata. Nel frattempo, tagliamo 150 gr di Taleggio a pezzettoni e mettiamoli in un pentolino unitamente al latte e lasciamo andare a fiamma bassissima fino a quando il formaggio non comincerà a sciogliersi.

Tagliamo il restante Taleggio a cubetti e mettiamo da parte. Lavoriamo la fonduta con una frusta sino a quando il formaggio non sarà completamente sciolto. Il riso dovrebbe essere adesso pronto e quindi essere “all’onda”. Mantechiamo con i cubetti di Taleggio ed un filo d’olio quindi spolveriamo con un po’ di pepe macinato al momento. Siamo pronti ad impiattare.

Consigli per la mise en place

Adagiamo il risotto al centro del piatto quindi battiamone il fondo per distribuirlo uniformemente su tutta la superficie. Con un cucchiaio distribuiamo un po’ di fonduta di Taleggio sulla superficie del risotto quindi completiamo il piatto con tre mucchietti di pancetta croccante

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Ravioli neri alla bisque con favette e pomodorini

Ravioli neri alla bisque con favette e pomodorini

Ravioli neri alla bisque con favette e pomodorini

Avete mai pensato di mettere un ripieno liquido all’interno di un raviolo fatto in casa? Suona strano lo so, però posso assicurarvi che è fattibile e l’effetto, così come l’esplosione di sapore che ogni singolo boccone vi restituirà, sarà di sicuro impatto. Oggi vi spiegherò come fare per creare i Ravioli Neri, una meraviglia farcendo i ravioli con una saporitissima bisque di crostacei. Vediamo come procedere.

Ingredienti per 4 persone

250 gr di pasta fresca all’uovo alla quale avremo aggiunto 1 cucchiaino di nero di seppia
16 cubetti di bisque congelata
500 gr di fave fresce
5 pomodorini
1/2 cipolla rossa
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

 

Per preparare i nostri Ravioli neri alla bisque con favette e pomodorini, dobbiamo iniziare col preparare la base del condimento. In un saltapasta mettiamo un cucchiaio d’olio unitamente alla cipolla tritata finemente e facciamola stufare a fiamma dolce. Nel frattempo, tuffiamo le favette appena sgusciate in acqua bollente salata e facciamole sbollentare per 10-15′. Appena pronte, trasferiamole sul saltapasta e facciamole insaporire per un paio di minuti.

Tagliamo i pomodorini in quattro ed uniamoli al condimento, regoliamo di sale e facciamo cuocere per 5′ aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua di cottura delle fave che avremo tenuto da parte sul fuoco. Stendiamo la pasta molto sottile (se riusciamo con uno spessore massimo di 1 mm), adagiamoci sopra i cubetti di bisque congelata appena usciti dal freezer quindi richiudiamo la pasta su se stessa sigillandola per bene e facendola aderire perfettamente ai cubetti di bisque.

Tagliamo la pasta ricavando delle mezze lune quindi tuffiamola immediatamente nell’acqua di cottura delle fave. Trascorsi un paio di minuti i ravioli dovrebbero essere cotti ed iniziare a risalire tutti a galla. Scoliamoli ed uniamoli al condimento. Saltiamo e facciamo insaporire per un paio di minuti aggiungendo un po’ di pepe macinato al momento poco prima di servire. Impiattiamo.

Consigli per la mise en place

Adagiamo al centro del piatto 4 mezzelune, cospargiamole con due cucchiai di condimento e completiamo con un filo d’olio a crudo.

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Bisque di crostacei

Bisque di crostacei

La Bisque è una preparazione di origine francese ottenuta dalla tostatura dei carapaci (per questa ricetta ho utilizzato quelli di gamberi e cicale) che rappresentano la parte più gustosa dei crostacei insieme ad un soffritto di verdure. Si aggiunge poi dell’acqua e si farà ridurre il brodo in modo da ottenere un concentrato che potrà essere utilizzato sia come zuppa da servire come tale, sia come fondo di cottura per pietanze a base di pesce.

Ingredienti

1/2 cipolla
1 carota
6 pomodorini
1 costa di sedano
400 gr di scarti di crostacei (teste e carapace)
1 bicchiere di vino
Paprika piccante q.b.
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione della bisque di crostacei tagliando a cubetti piccoli la carota ed il sedano, tritiamo finemente la cipolla e tagliamo a metà i pomodorini. Mettiamo le verdure così preparate all’interno di una cocotte dai bordi alti, aggiungiamo un cucchiaio d’olio e lasciamo soffriggere a fiamma dolce. Quando le verdure saranno pronte, aggiungiamo i nostri scarti di crostacei e facciamoli rosolare alzando la fiamma.

Sfumiamo quindi col vino e quando tutto l’alcool sarà evaporato, aggiungiamo tanta acqua quanto ne servirà per ricoprire appena gli scarti. Lasciamo cuocere per un’ora aggiungendo, se necessario, altra acqua. Trascorso il tempo di cottura, frulliamo tutto con l’aiuto di un frullatore ad immersione.

Filtriamo la nostra Bisque con l’ausilio di un colino a maglia fine premendo per bene con un cucchiaio in modo da far uscire tutti gli umori. Rimettiamo la Bisque su fuoco, regoliamo di sale, pepe e paprika e facciamo restringere.

Consigli

Come detto ad inizio post, la Bisque può essere utilizzata sia come zuppa di crostacei da servire come tale, sia come fondo di cottura per pietanze a base di pesce. Nel primo caso aggiungiamo una noce di burro alla Bisque in modo da ottenere una zuppa vellutata da servire accompagnata, magari, dalla polpa dei crostacei. Nel secondo, invece, possiamo congelarla nelle apposite vaschette del ghiaccio in modo da poterla utilizzare all’occorrenza.

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Paolotto su vellutata di ceci

Paolotto su vellutata di ceci

Paolotto su vellutata di ceci

Il Paolotto è un pesce dalla carne pregiata e delicata e per questo, alcune preparazioni, rischiano di rovinarne tutte queste caratteristiche. Per esaltarne il gusto, allora, meglio una cottura veloce e con pochi ingredienti in modo da preservarne la dolcezza. L’abbinamento con la vellutata di ceci ci consente di soddisfare tutte queste indicazioni. Provatelo e ve ne innamorerete. Vediamo cosa ci occorre per preparare questa leccornia.

Ingredienti per 4 persone

4 filetti di Paolotto
250 gr di ceci lessati
Timo q.b.
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione del nostro Paolotto su vellutata di ceci, mettendo questi ultimi, precedentemente lessati (se non avete tempo potete utilizzare quelli già pronti in barattolo di vetro), nel bicchiere del mixer unitamente ad un mestolo del loro brodo e due cucchiai di olio quindi, con un frullatore ad immersione, emulsioniamo fino ad ottenere una vellutata liscia e cremosa. Prendiamo i filetti di Paolotto e tagliamoli in modo da ricavare dei trancetti abbastanza simili fra loro. Saliamoli, pepiamoli e spolveriamo con un po’ di timo.

Ungiamo la pelle del pesce con pochissimo olio in modo da farla diventare croccante e mettiamola a cuocere in una casseruola ben calda dalla parte della pelle. Facciamo cuocere fino a quando i bordi dei trancetti non inizieranno a prendere colore quindi giriamoli delicatamente e completiamone la cottura per 1′. Siamo pronti per impiattare.

Consigli per la mise en place

Mettiamo alla base del piatto 4 cucchiai di vellutata di ceci quindi battiamone il fondo per farla distribuire uniformemente, adagiamoci sopra due trancetti di Paolotto completiamo il piatto con un giro d’olio e qualche rametto di finocchietto.

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Calamari e piselli

Calamari e piselli

Calamari e piselli, un abbinamento caldo e confortevole, un secondo gustoso e ricco ma che non dimentica di strizzare l’occhio alla linea…Senza alcun senso di colpa, potrete preparare questo piatto dai profumi mediterranei in pochi e semplici passaggi. Vediamo subito cosa ci occorre e come procedere insieme.

Ingredienti per 4 persone

3 calamari
1 cipolla
150 gr di funghi
1 spicchio d’aglio
1/2 bicchiere di vino
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
300 gr di piselli
1 cm di zenzero fresco
Sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione dei nostri calamari e piselli, tritando la cipolla e schiacciando lo spicchio d’aglio. Mettiamo quindi il tutto all’interno della nostra cocotte, aggiungiamo un cucchiaio d’olio e facciamo appassire a fiamma dolce. Nel frattempo, tagliamo a striscioline le teste dei calamari precedentemente pulite ed a pezzetti i tentacoli quindi aggiungiamoli alla base ormai pronta, alziamo leggermente la fiamma e facciamo rosolare per un paio di minuti.

Appena i calamari avranno preso colore, togliamo lo spicchio d’aglio e sfumiamo col vino. Mentre lasciamo evaporare l’alcool, puliamo i funghi e tagliamoli a spicchi quindi aggiungiamo il tutto all’interno della cocotte. Mescoliamo per bene e facciamo insaporire per altri due minuti.

Trascorsi i due minuti, aggiungiamo i piselli e copriamo a filo con acqua. Regoliamo di sale e pepe quindi grattugiamo lo zenzero ed aggiungiamo il concentrato di pomodoro. Amalgamiamo per bene e facciamo sciogliere il concentrato di pomodoro quindi copriamo col coperchio in alluminio e lasciamo cuocere per 15-20′.

Consigli per la mise en place

Appena pronto, completiamo il piatto di calamari e piselli con del prezzemolo tritato al momento e due fette di pane tostato inserite all’interno della cocotte. Un filo d’olio e serviamo direttamente in pentola.

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